Giriamo questa iniziativa del comitato acqua pubblica.


Nell'ambito delle mobilitazioni con le quali il Forum dei Movimenti si sta attivando per contrastare il decreto sulle liberalizzazioni che mette a rischio gli esiti dei referendum di giugno, facciamo arrivare le nostre ragioni direttamente e personalmente a tutt* coloro che saranno chiamati a discutere e/o votare il decreto legge sulle liberalizzazioni.

Sollecitiamo tutte/i ad inviare il 17, 18 e 19 gennaio a tutte/i le/i Parlamentari e Ministri  il seguente appello.


P.S.: è importante effettuare l’invio delle mail in modo coordinato, concentrandosi tutte/i nei giorni 17, 18 e 19.

Di seguito trovate il testo da inviare e al link qui riportato, l’elenco degli indirizzi e-mail di Parlamentari e di alcuni Ministri

https://docs.google.com/open?id=1gNbjkkJFA6sJAu6NB9BePZPT7N5IwW8PVIGfl6-l1TFuvqYVTOR8tnWPqlEM

IMPORTANTE:

PER EVITARE DI VEDERSI BLOCCATA LA PROPRIA CASELLA DI POSTA (CHE AL MASSIMO PUÒ INVIARE MAIL A CIRCA 500 DESTINATARI OGNI 24 ORE), SCEGLIETE SOLO UNO DEI GRUPPI DI INDIRIZZI IN ALLEGATO, ED INVIATE GLI ALTRI NEI GIORNI SUCCESSIVI

PER FARE IN MODO CHE OGNI GIORNO SIANO COINVOLTI TUTT* LE/I PARLAMENTARI, SCEGLIAMO I GRUPPI A CASO E NON TUTT* IL PRIMO



Testo della mail da inviare:

Gentile Onorevole,
le scrivo questa lettera dopo che, in diverse trasmissioni televisive e quotidiani, sono apparse dichiarazioni di più esponenti di Governo che attaccano esplicitamente il voto referendario dello scorso giugno, attraverso il quale la maggioranza assoluta del popolo italiano si è espressa contro la privatizzazione dei servizi pubblici locali e per una gestione pubblica e partecipativa del servizio idrico integrato fuori da ogni logica di profitto.
E' sempre più evidente come i provvedimenti allo studio dell'attuale Governo, che saranno discussi nel corso del prossimo Consiglio dei Ministri, riprendano quelli già approvati dal Governo precedente, riproponendo l’idea di una gestione dell’acqua e dei servizi pubblici locali secondo logiche di mercato, azzerando di fatto l'esito referendario.
Tale azzeramento può essere perseguito anche in forma indiretta, tramite provvedimenti, come l'art.20 della bozza di DL sulle liberalizzazioni, che mettano in discussione la possibilità di gestione del servizio idrico attraverso enti di diritto pubblico, quali le aziende speciali: modalità che, ricordiamo, è espressamente prevista e consentita dalla vigente disciplina comunitaria e che è stata resa esplicitamente praticabile in Italia proprio a seguito dei voto di giugno.
Di fatto dopo un esito referendario inequivocabile, frutto di una mobilitazione sociale che ha dimostrato il desiderio di protagonismo diretto di milioni di donne e di uomini di questo Paese, i governi e le istituzioni, invece di procedere in direzione della volontà popolare democraticamente espressa, procedono in direzione esattamente contraria.
Un simile attacco ai fondamenti della democrazia richiede ad ogni parlamentare di schierarsi a garanzia e rispetto del voto del popolo italiano, aldilà della propria collocazione politica.
Le chiediamo quindi, in sede di discussione parlamentare, di esprimere la sua contrarietà nei confronti di ogni provvedimento che, direttamente o indirettamente, tradisca la volontà popolare, stravolgendo il quadro normativo emerso dai risultati del 12 e 13 giugno.
Certi dell’attenzione con cui vorrà considerare la presente e del Suo personale impegno in difesa della democrazia colgo l’occasione per porgerle i più cordiali saluti.

Roma, 17 Gennaio 2012.

(Firma del Comitato o firma del singolo cittadino aderente al Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua)


 


Comments

Egidio Guarino
18/01/2012 11:40

Avrei preferitoche lalettera fosse stata preparata con indirizzo E-mail corrispondenti, da inviare con un semplice clic.
E' stato già fatto, ma non ricordo da chi.
IO sono poco esperto.
Ma le inviero' comunque.

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Antonio
18/01/2012 11:46

Si tratta di aprire il documento linkato , che tramite mail è arrivato sotto forma di allegato e copiare gli indirizzi del gruppo a cui si vuole inviare la richiesta. Riportare 1000 e passa indirizzi di posta in un post potrai facilmente intuire che comporta una certa illegibilità del post stesso.

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chiana
02/02/2012 11:09

Egregio Presidente del Consiglio della Repubblica Italiana,
fate di tutto,per migliorare le condizioni di vita degli animali e dei cittadini.Chi rispetta gli animali,rispetta il mondo intero!

Reply
chiana
02/02/2012 11:15

Egregio Presidente del Consiglio della Repubblica Italiana,
è veramente convinto che la risposta più efficace per combattere la disoccupazione sia aiutare aziende,più o meno serie,a licenziare i dipendenti solo perchè sindacalisti,o perchè sono gay,o lo si sospetta?
Non sarà più facile ancora,molestare le donne,al lavoro,tanto saranno tutte ricattabili,non più solo la maggioranza?
ABBASSO I PRIVILEGI DELLE DONNE GIA' IMPIEGATE!

Reply
CHIRA
02/02/2012 11:21

Egregio Presidente del Consiglio della Repubblica Italiana,
alla maggior parte dell'Italia,quella senza voce,l'america non è mai piaciuta ed infatti...Noi l'america in Italia non l'abbiamo mai voluta e non deve nemmeno arrivarci,perchp l'Italia è una REPUBBLICA DEMOCRATICA e non una confederazione piegata alla lobbi,non in tutto e per tutto.Non vogliamo morire di fame!

Reply
CHIRA
02/02/2012 11:22

L'ITALIA E' UNA REPUBBLICA DEMOCRATICA FONDATA SUL LICENZIAMENTO?

Reply
chira
02/02/2012 11:27

Proposta di legge:
Le imprese vogliono delocalizzare?
Ottimo!
Facciamo una legge che imponga una sorta di diritto di prelazione,a favore dei lavoratori,di modo da favorire cooperative autosufficienti,non svenderre le aziende,quasi coi dipendenti dentro come i servi della gleba,al carrefour,che tanto,nessuno ci va più!

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anna
26/02/2013 12:55

EGREGIO PRESIDENTE DEL CONSIGLIO, EGREGI MINISTRI COME MAI NON PARLATE MAI DI METTERE IN PRECEDENZA NELLE ASSUNZIONI LAVORO PRIMA I GENITORI CON FIGLI, POI I CONIUGI, E POI I RAGAZZI?
PENSO CHE NE ABBIANO PIU' BISOGNO E QUINDI GLI SGRAVI FISCALI DOVREBBERO ESSERE PROPRIO PER QUESTE CATEGORIE NON PER I RAGAZZI CHE CON TUTTO RISPETTO, NON HANNO FAMIGLIA DA MANTENERE, NON HANNO ANCORA MUTUI DA PAGARE BOLLETEE ECC.ECC. E POI PERCHE' NON ADOTTATE UNA LEGGE PER LE PERSONE CHE SI SONO RITROVATE SENZA LAVORO A NON DOVER PAGARE NULLA FINO A QUANDO TROVINO UN POSTO DI LAVOR?
IO HO UN FIGLIO SPOSATO DA APPENA UN ANNO RIMASTO SENZA LAVORO E MIA NUORA DOPO UN PERIOPDO DI PROVA IN UN CENTRO COMMERCIALE E' STATA SOSTITUITA DA NA RAGAZZINA SENZA ESPERIENZA PERCHE' ESSENDO ANCORA PICCOLADI ETA' LE AZIENDE HANNO GLI SGRAVI FISCALI
LE SEMBRA GIUSTO TUTTO QUESTO?

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ANNA
24/05/2013 11:56

E ORA CHE SI METTA APPOSTO IL LAVORO PER CHI HA 40 ANNI,CHE NON VIENE PRESO IN CONSIDERAZIONE PERCHE AL DATORE DI LAVORO COSTA TROPPO,BISOGNA METTERE IN CONDIZIONI LE DITTE DI POTER ASSUMERE.

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15/04/2013 09:43

egregi signor Presidente e ministri sono un italiana residente in tunisia e dal mese di febbraio che cerco aiuto sia in ambasciata che al governo non so quante email ho inviato allo stato possibile che non vi inporti niente se una vostra connazionale residente in tunisia vaghi per le strade della tunisia perche non ho soldi e non riesco a trovare lavoro e ambasciata non muove un dito per aiutare i suoi connazionali cosa fa la costituzione per noi emigrati in estero li abbandona agli avvoltoi dove la democrazia chi e il ministro degli esteri che protegge affari esteri conpreso i suoi connazionali mi potete dare un aiuto economico fino a quando esco fuori da questa crisi famigliare ho sztate con occhi bendati nel dolore dei vostri connazionale é un nostro diritto da cittadino italiano essere aiutato e prottetto nei momenti critici della nostra vita dal nostro governo italiano non ce nessun onorevole che puo darmi un aiuto vi prego qualcuno della camera dei deputati che legge questa emal datemi una mano ve lo chiedo in nome di DIO rispondetemi grazie saluti da Spano Filomena

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26/05/2013 22:20

Signor Presidente del consiglio sono una connazionale vivo in tunisia e da 10 giorni che ho trovato lavoro qui la paga é pochissimo riesco a coprire solo affitto e bollette no per vivere mi sono rivolta in ambasciata che mi hanno aiutata per 2 volte sfortunatamente non ce la faccio andare avanti ho ancora bisogno di aiuto economico e ambasciata si rifiuta di aiutarmi vi chiedo aiuto per cortesia mi é scaduto anche il permesso di soggiorno da 1 anno non ho potuto rinnovarlo perche mi mancavano i soldi e per rinnovarlo mi hanno chiesto una enorme cifra di multa e non posso pagare non posso ritirarmi in italia per tanti motivi mio figlio é legato a suo padre e non vuole vederci separati ne sta soffrendo per questo motivo chiedo gentilmente di aiutarmi economicamente fino a quando riesco ad uscire fuori a questo brutta situazione economica e famigliare prego il mio stato italiano di non abbandonarmi di ricevere un sostegno mi sento abbandonata dalla mia patria e in ambasciata mi sento come se vado a chiedere elemosina non ce la faccio piu vi prego di darmi una mano sono una vostra connazionale abbandonata in terra straniera con persone e culture che non mi appartengono e che sfortunatamente ci devo convivere ho bisogno di voi del mio governo che mi tende una mano a farmi uscire fuori da questa brutta situazione spero di avere una risposta distinti saluti dalla signora Filomena

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26/05/2013 22:21

Signor Presidente del consiglio sono una connazionale vivo in tunisia e da 10 giorni che ho trovato lavoro qui la paga é pochissimo riesco a coprire solo affitto e bollette no per vivere mi sono rivolta in ambasciata che mi hanno aiutata per 2 volte sfortunatamente non ce la faccio andare avanti ho ancora bisogno di aiuto economico e ambasciata si rifiuta di aiutarmi vi chiedo aiuto per cortesia mi é scaduto anche il permesso di soggiorno da 1 anno non ho potuto rinnovarlo perche mi mancavano i soldi e per rinnovarlo mi hanno chiesto una enorme cifra di multa e non posso pagare non posso ritirarmi in italia per tanti motivi mio figlio é legato a suo padre e non vuole vederci separati ne sta soffrendo per questo motivo chiedo gentilmente di aiutarmi economicamente fino a quando riesco ad uscire fuori a questo brutta situazione economica e famigliare prego il mio stato italiano di non abbandonarmi di ricevere un sostegno mi sento abbandonata dalla mia patria e in ambasciata mi sento come se vado a chiedere elemosina non ce la faccio piu vi prego di darmi una mano sono una vostra connazionale abbandonata in terra straniera con persone e culture che non mi appartengono e che sfortunatamente ci devo convivere ho bisogno di voi del mio governo che mi tende una mano a farmi uscire fuori da questa brutta situazione spero di avere una risposta distinti saluti dalla signora Filomena

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23/07/2013 12:56

This is a very good move indeed. I am quite sure that this notice will get the attention of the commitee. We should consider further actions on this issue. In the absence of follow up efforts, this will also be forgotten. Regards

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